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Mangiare carne non è mai stato un gesto neutro. Dall'antichità ai giorni nostri, scegliere chi può essere sacrificato per nutrirsi significa interrogarsi sul confine tra umano e non umano, sulla violenza implicita nei nostri consumi e sul valore morale della vita. Oggi, la carne coltivata - carne reale, ma ottenuta a partire da cellule animali che si riproducono in laboratorio, senza allevamenti né macellazione - ripropone in forme inedite queste antiche domande. Questo volume affronta il tema da una prospettiva ampia e interdisciplinare: filosofia, bioetica, ecologia, diritto, economia e linguistica si intrecciano per esplorare le implicazioni materiali e simboliche di un'alimentazione "senza morte". È ancora carne, quella che non proviene da un animale vivo? È naturale o artificiale? Reale o contraffatta? E se un giorno potessimo coltivare carne umana, sarebbe immorale mangiarla? La riflessione sulla filosofia, l'etica e l'immaginario della carne coltivata ci invita così a ripensare il cibo come gesto culturale e morale, a interrogare la gerarchia dei corpi commestibili e a riflettere su quale idea di umanità si esprima nelle nostre scelte alimentari.
Maurizio Balistreri insegna Filosofia morale e Bioetica all'Università della Tuscia. Il suo lavoro di ricerca si articola attorno alle questioni che riguardano la ricerca sugli embrioni umani, le nuove tecnologie riproduttive e gli interventi di modificazione genetica.
Marco Menin insegna Storia della filosofia all'Università di Torino. Si occupa di storia delle idee, con particolare riguardo alla cultura dell'Illuminismo francese. Per i tipi di Accademia University Press dirige la collana "Metamorfosi dei Lumi. Ricerche interdisciplinari tra Sette e Ottocento"
Introduzione. Chi può essere mangiato? Carne coltivata e gerarchia dei corpi commestibili Marco Menin, Maurizio Balistreri Sezione I. Etica e filosofia della carne coltivata È morale mangiare carne umana? Maurizio Balistreri Cultivated meat: between technological promises and ethical complexity Arianna Ferrari Cosa è implicito, e non dovrebbe, parlando di carne coltivata Pasqualino Santori La carne in vitro. Da una natura profondamente impegnativa a una cultura gloriosamente appagante Stefan Lorenz Sorgner Sezione II. Transizione ecologica e sistemi alimentari La sostenibilità della produzione di carne: l'inerzia dei sistemi produttivi nazionali e la ricaduta sull'accettabilità della carne coltivata Alfonso De Silva Benessere animale e ricadute ambientali degli allevamenti come driver per la produzione di "carne coltivata" Nicola Lacetera Giampiero Grossi Chiara Rossi Andrea Vitali The future is here: novel foods as a component of our food system transformation Maria Grazia Quieti Carne coltivata: ecosistema imprenditoriale, traiettorie economiche e un caso italiano Stefano Lattanzi Sezione III. Linguaggio, percezione e accettazione sociale La comparsa della "carne coltivata" nel dibattito politico italiano: strategie denominative, polarizzazione ideologica e ambiguità semantica Diego Femia Descrittività e normatività nel vocabolario del cibo. Una riflessione su come parlare della "carne di laboratorio" Raffaella Petrilli